Dalla prospettiva di OpenCalabria, il Forum è’ stata un’utile occasione per ribadire la necessità di valutare la sostenibilità economica di un assetto istituzionale del governo locale in cui la stragrande maggioranza del territorio regionale è amministrato da nano comuni. La presentazione del Prof. Francesco Aiello è una sintesi dei saggi brevi scritti del gruppo di lavoro OpenCalabria (Francesco Aiello, Graziella Bonanno, Francesco Foglia, e Michele Mercuri) che sta studiando il caso dei comuni calabresi da diverse prospettive.
In particolare, il Prof. Francesco Aiello ha più volte chiarito come l’offerta di servizi si realizzi a costi per abitante che sono elevati per i piccoli comuni e diminuiscono all’aumentare della dimensione delle municipalità. L’implicazione di questa regola empirica è che a spese elevate corrispondono entrate elevate, ossia maggiori carichi tributari, maggiore indebitamento e maggiori contributi per abitante. In uno scenario macroeconomico che forza verso la razionalizzazione delle spesa pubblica, i canali di finanziamento esterni ai comuni (indebitamento e trasferimenti) saranno tendenzialmente meno elevati rispetto al passato e, quindi, la copertura – dal 2015 con somme certe – delle spese comunali dovrà avvenire ricorrendo ad un inasprimento dei tributi locali (laddove ancora non al massimo consentito). E’ evidente che, in assenza di brusche variazioni espansive delle politiche fiscali, preservare gli attuali assetti istituzionali del governo locale non è una scelta economicamente sostenibile, semplicemente perché si scontra con la possibilità di essere finanziata (vedi 1 e 2). Questo ragionamento rafforza la necessità di riorganizzare gli assetti istituzionali del territorio, consentendo un sistemico recupero di efficienza attraverso un processo che tende ad aumentare la dimensione media dei piccoli comuni. Tale conclusione vale indipendentemente dalla presenza del premio per le fusioni erogato dallo Stato.
Redazione di OpenCalabria